L'Arco di Spagna tra le palme in piazza Vittorio Emanuele II a Finalmarina
L'Arco di Margherita d'Austria a Finalmarina — foto: Davide Papalini · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a Finale Ligure per la prima volta scopre presto che non esiste una sola Finale. Il comune che conosciamo oggi è nato nel 1927 dall'unione di tre centri che fino ad allora erano autonomi: Finalmarina, affacciata sul mare; Finalborgo, il borgo murato nell'entroterra che fu capitale del Marchesato del Finale; e Finalpia, raccolta attorno alla sua abbazia sulle rive del torrente Sciusa. Ognuno ha un carattere diverso, e il bello di una vacanza qui è passare dall'uno all'altro nella stessa giornata, spesso senza prendere l'auto.

Un po' di storia per capire quello che vedrete

Per secoli questo tratto di costa è stato uno stato a sé. Il Marchesato del Finale, governato a lungo dalla famiglia Del Carretto, durò dal 1162 al 1797 ed ebbe in Finalborgo il suo cuore politico. Nel 1602 il territorio passò stabilmente sotto il controllo della Spagna, che lo tenne per oltre un secolo: a Madrid interessava molto avere uno sbocco sul mare tra la Lombardia spagnola e il Mediterraneo. Nel 1713 il Finale fu acquistato dalla Repubblica di Genova. Molti dei monumenti che incontrerete, dai castelli sulle alture all'arco sul lungomare, sono il racconto in pietra di questi passaggi di mano.

Finalmarina: la basilica, l'arco e il lungomare

Finalmarina è la parte più vivace e quella che si vive di più in estate. Il punto di partenza naturale è la basilica di San Giovanni Battista, la grande chiesa barocca del centro. I lavori cominciarono nel 1619 e si protrassero per decenni: la chiesa fu dichiarata conclusa nel 1674 e consacrata l'anno successivo. La facciata, rimaneggiata nel 1762 dall'architetto finalese Nicola Barella, è ornata da statue, mentre la cupola risale al 1780. Nel 1930 papa Pio XI la elevò al rango di basilica minore. All'interno, a tre navate scandite da colonne binate, si trovano tra le altre cose un crocifisso di Anton Maria Maragliano e un organo dei primi del Novecento. Entrate con discrezione e verificate che non siano in corso funzioni.

Pochi passi più in là, verso il mare, si apre piazza Vittorio Emanuele II con il monumento più fotografato di Finale: l'Arco di Spagna, conosciuto anche come Arco di Margherita d'Austria. Fu innalzato nel 1666 su progetto dell'architetto locale Sebastiano Bocciardo per ricordare lo sbarco a Finale di Margherita Teresa, figlia del re di Spagna Filippo IV, in viaggio verso Vienna per raggiungere lo sposo, l'imperatore Leopoldo I. È un buon esempio di come la storia del Marchesato si intrecci con quella delle grandi corti europee.

Da qui comincia il lungomare Augusto Migliorini, intitolato al sindaco che guidò la città dal 1946 al 1975 e ne seguì la sistemazione del fronte mare. È una passeggiata lunga e piana, perfetta al mattino presto o dopo cena, quando la luce scende sul golfo. Seguendola verso levante si arriva a Finalpia; proseguendo ancora, oltre Capo San Donato, si raggiunge Varigotti.

Finalborgo e Finalpia, gli altri due volti

A circa due chilometri dalla costa, alla confluenza dei torrenti Aquila e Pora, c'è Finalborgo, uno dei borghi più belli della Liguria: mura, porte d'accesso, la basilica di San Biagio e i chiostri di Santa Caterina, oggi sede del museo archeologico. Gli abbiamo dedicato una scheda a parte, Finalborgo, e vale la pena di tornarci anche di sera. Sopra il borgo svettano le rovine di Castel Gavone e il Forte San Giovanni, che trovate raccontati in un articolo dedicato.

Finalpia è invece il quartiere più tranquillo, cresciuto attorno all'abbazia benedettina di Santa Maria di Pia, con il suo campanile medievale in pietra di Finale. È anche la zona in cui si trova la casa, e la conoscerete bene già dal primo giorno: la sua storia è in Finalpia e l'Abbazia benedettina di Santa Maria di Pia.

Come organizzare la visita

Una proposta semplice, da adattare al vostro ritmo:

  • Primo giorno: mattina al mare, poi a piedi lungo la passeggiata fino a Finalmarina per la basilica, l'Arco di Spagna e un giro tra le vie del centro.
  • Secondo giorno: Finalborgo con calma e, per chi ha gambe, la salita a Castel Gavone, meglio nelle ore meno calde.
  • Terzo giorno: l'abbazia di Finalpia al mattino e, nel pomeriggio, una gita a Varigotti o lungo il Sentiero del Pellegrino.

Da Casa Conti Vacca, a Finalpia, la spiaggia è a circa 300 metri e l'area pedonale a 200: il centro di Finalmarina si raggiunge comodamente a piedi lungo il mare in circa un quarto d'ora, mentre per Finalborgo si cammina un po' di più, oppure si sfrutta il parcheggio gratuito della casa per spostarsi in auto solo quando serve. Gli orari di apertura di chiese e monumenti possono variare durante l'anno: prima di uscire conviene sempre controllarli sui canali ufficiali del Comune di Finale Ligure.

Il mare a 300 metri da casa

Casa Conti Vacca è un appartamento climatizzato a Finalpia, Finale Ligure, a 300 metri dalla spiaggia: camera matrimoniale, seconda camera con letto a castello, letto singolo ed estraibile, doppi servizi, cucina abitabile e tre balconi. Fino a 6 ospiti.