Il campanile della cattedrale di San Pietro, la Torre del Comune e il castello di Monte Ursino a Noli
Noli, campanile di San Pietro, castello di Monte Ursino e Torre del Comune — foto: Benjamin Smith · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Superata Varigotti e doppiato il promontorio di Capo Noli, la strada costiera scende su una baia chiusa a levante dall'isola di Bergeggi. In fondo c'è Noli, un borgo piccolo e compatto, stretto tra il mare e una collina coronata da un castello. Da Finalpia sono circa 9 km lungo l'Aurelia, in auto indicativamente un quarto d'ora o venti minuti, a seconda del traffico: abbastanza vicino per andarci anche solo per un pomeriggio, ma con una storia così particolare che merita una giornata intera.

Seicento anni da repubblica

Noli è stata per secoli uno stato indipendente. La Repubblica di Noli durò dal 1192 al 1797: l'atto con cui il borgo si affrancò dal dominio dei Del Carretto è tradizionalmente datato 1193, anche se studi più recenti propendono per l'anno precedente. Dal 1202 Noli fu legata alla Repubblica di Genova da un'alleanza fondata sulla parità tra le due parti, e nel 1239 papa Gregorio IX vi riconobbe una diocesi, che restò separata da quella di Savona fino al 1820. La repubblica finì nel 1797 con l'arrivo dei francesi, e nel 1815 il territorio passò al Regno di Sardegna. È per questa lunga autonomia che Noli viene spesso ricordata come una piccola repubblica marinara.

Le torri del borgo

Nel Duecento Noli contava oltre settanta torri, simbolo della ricchezza delle famiglie che commerciavano via mare. Oggi ne restano poche, ma bastano a dare al borgo il suo profilo inconfondibile, che vedete anche nella foto. La più nota è la Torre del Comune, di fine Duecento, accanto al palazzo comunale e alla loggia della Repubblica. Cercate poi la Torre del Canto, detta anche dei Quattro Canti o del mercato, e la Torre e Porta Papona, del XIII-XIV secolo, uno degli accessi storici al centro. Il modo migliore per scoprirle è perdersi nei carruggi senza meta: il borgo è piccolo, e prima o poi si torna sempre sul lungomare.

San Paragorio, San Pietro e il castello

Il monumento da non mancare è la chiesa di San Paragorio, appena fuori dal centro storico. È un edificio romanico costruito attorno all'XI secolo, la prima cattedrale di Noli, e proprio al suo interno fu firmato l'atto del 1193 che segnò la nascita del libero comune. La sua architettura sobria, in pietra, è considerata tra gli esempi più importanti del romanico ligure. Le aperture al pubblico non sono quotidiane: verificate giorni e orari prima di andare.

Nel cuore del borgo si trova invece la concattedrale di San Pietro, costruita nel Duecento e trasformata nel Seicento, riconoscibile dal campanile che spunta sopra le case. In alto, sul monte Ursino, il castello domina tutto l'abitato: le sue origini risalgono al XII secolo, ma la forma attuale si deve a una ricostruzione del 1552. Le mura che scendono dal castello verso il paese sono ben visibili anche dalla spiaggia. La salita si fa a piedi, con calma, ed è ripagata dalla vista sulla baia fino all'isola di Bergeggi.

Capo Noli e il mare

Il promontorio di Capo Noli, che separa Noli da Varigotti, raggiunge i 276 metri di altezza e scende sul mare con pareti a picco. Lo attraversa uno dei percorsi più amati della zona, il Sentiero del Pellegrino, che da Varigotti sale tra la macchia mediterranea con viste continue sulla costa: è un modo bellissimo per arrivare a Noli a piedi, se avete scarpe adatte e partite nelle ore fresche. In paese il mare fa parte della vita quotidiana: alcuni pescatori escono ancora di notte con le loro piccole barche, e la spiaggia davanti al borgo è il posto giusto per chiudere la giornata.

Quando andare

Noli si visita bene tutto l'anno, ma fuori dai weekend di piena estate si gira con più calma e si trova parcheggio più facilmente. A settembre il borgo vive uno dei suoi momenti più sentiti, la Regata dei Rioni, una sfida tra i quartieri storici accompagnata da un corteo storico: date e programma vanno verificati ogni anno sui canali ufficiali del Comune di Noli. Se preferite lasciare l'auto al parcheggio della casa, la costa è servita anche dal trasporto pubblico: qualche idea in Muoversi senza auto tra Finale e la Riviera di Ponente. E sulla strada del ritorno, una sosta a Varigotti per il tramonto è quasi d'obbligo.

Il mare a 300 metri da casa

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